Flashmob Venerdì 4 aprile ore 19:00: Salviamo le mura di Cagliari [di Franco Medda]

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Appena insediata la giunta di Cagliari si è pervicacemente impegnata a fare il contrario di quanto sindaco e coalizione che lo sosteneva promettevano in campagna elettorale in materia di processi partecipativi e di sostenibilità. Mai nulla contro il bene comune, l’opinione pubblica e la cultura della città schierate con lui e che lo avevano portato alla vittoria. Quanti avevano sostenuto il nuovo progetto di governo –  nella convinzione che sarebbe stato attuato – oggi sono diventati i suoi critici.

Perché? In due anni e mezzo non c’è stato nessun cambiamento rispetto alla giunta Floris proprio sulla tutela del paesaggio. Anzi, per alcuni versi, c’è stato un arretramento. Delibere pasticciate, improvvisazione, conflittualità, autoreferenzialità, nessuna visione qualificante la città. Al contrario l’attuale amministrazione di Cagliari si è precipitata a recuperare progetti che persino Floris aveva accantonato perché avevano suscitato l’indignazione dei più, compreso l’attuale sindaco allora consigliere comunale.

Tra gli altri il progetto dei parcheggi multipiano in via Cammino Nuovo tanto osteggiato da Massimo Zedda allora ed oggi, incredibilmente, da lui ripescato contro gli argomentati pareri delle Associazioni ambientaliste e culturali, di prestigiosi studiosi, di centinaia di cittadini. Dal momento in cui furono recuperati quei 14 milioni – a tanto ammonta l’operazione per un pugno di parcheggi!- in tanti hanno avanzato proposte alternative perché venissero destinati a riqualificare pezzi di città non ultimo lo spazio tra Viale Merello, l’Anfiteatro (legnaia per sempre?), il San Giovanni di Dio, il Fosso di Guglielmo, le mura occidentali, il Bastione del Balice, uno straordinario biglietto da visita di  Cagliari, capitale europea della cultura. Ma l’amministrazione ha proceduto contro ogni buon senso immemore di quanto è già accaduto col ripascimento del Poetto, a Tuvixeddu, nell’Anfiteatro. Ferite aperte contro i nostri più pregiati beni paesaggistici

Le mura di Castello sono tra le più maestose testimonianze di cinta fortificatoria del Mediterraneo. E’ apparecchiatura fragilissima. Ogni alterazione mette a rischio non solo un paesaggio storico, tutelato ai sensi del Codice Urbani e del vigente PPR del 2006, ma anche la struttura geofisica del luogo che una volta alterati complicano la vita del luogo e delle persone. Si pensi a via Peschiera.

Un gruppo di cittadine e di cittadini ha organizzato per Venerdì 4 aprile alle ore 19:00 in via del Cammino Nuovo il FLASHMOB “NO AL MULTIPLIANO IN VIA DEL CAMMINO NUOVO – SALVIAMO LE MURA”.

Sono invitati cittadini, Associazioni, studiosi, istituzioni, professionisti. In tantissimi hanno già aderito e stanno animando il Gruppo Facebook Salvare le mura di Castello. L’iniziativa è a favore della città, dei cittadini, dell’amministrazione e della bellezza. Troviamo alternative  per l’utilizzo dei 14 milioni.

 

 

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